Escursionismo con le Racchette da neve o “Ciaspole”.

Alla scoperta del Pianeta Neve con divertenti gite adatte a tutti gli escursionisti, anche per chi usa le “Ciaspole” la prima volta, basta avere un minimo di allenamento e la voglia di divertirsi in montagna. Paesaggi innevati ci condurranno attraverso boschi di faggi, abeti e larici a scoprire alpeggi, baite e stupendi paesini e quando si è stanchi, cosa c’è di meglio che rifocillarsi in un caldo rifugio.
Venite a trovarci le nostre gite si svolgono prevalentemente in Val Sesia (VC) in Val d’Ossola (VCO) e sulla Panoramica Zegna (BI) su percorsi scelti per offrire a tutti l’escursione adatta alle proprie capacità; vi faremo scoprire il meglio di queste meravigliose valli. Le gite si effettuano nel week end ma, possiamo organizzarne molte altre dal lunedì al venerdì in data da concordarsi per poter Ciaspolare con la natura che ti circonda e senza “ressa” sui percorsi. Luoghi da scoprire con tranquillità, per una giornata dedicata al nostro benessere.
Le gite sono gestite da Guide Ambientali Escursionistiche iscritte all’AIGAE. (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche).

Abbigliamento per un’escursione invernale:

  • Giacca impermeabile, magari anti-vento. Leggera, una volta piegata occupa poco spazio nello zaino.
  • Pile pesante e uno di medio spessore: vestirsi a cipolla, cioè a strati sovrapposti.
  • Due magliette leggere, di cui una a maniche lunghe, da tenere a contatto di pelle, in materiale sintetico e traspirante.
  • Pantaloni lunghi da escursionismo.
  • Calze da trekking in materiale sintetico.
  • Scarponi alti, che proteggono la caviglia, possibilmente con la fodera in goretex o materiali similari.
  • Berretto di lana, guanti di pile o di lana cotta.

Materiale per un’escursione invernale:

  • Zaino di circa 30 litri per le uscite giornaliere, fino a 45-50 litri per i trekking di più giorni. E’ importante che sia comodo, con buoni spallacci e la cintura per caricare i fianchi.
  • Copri zaino, nel caso di pioggia.
  • Bastoncini telescopici per rendere più comoda la camminata.
  • Le Ciaspole.
  • Ghette.
  • Occhiali e crema da sole, più uno stick per le labbra.
  • Borraccia possibilmente da litro.
  • Barrette energetiche.
  • Coltello multiuso e una torcia.
  • Kit di pronto soccorso con i farmaci personali.
  • Il sacco lenzuolo per dormire nei rifugi è indispensabile.
  • La macchina fotografica e il binocolo completano la dotazione.

Modalità di iscrizione:

  • Per iscriversi a ogni singola gita, è sufficiente inviare una mail, indicando nome, cognome, e recapito telefonico (cellulare). Oppure potete contattarci telefonicamente al 0039.347.4434518 oppure al 0039.366.4782577.

Condizioni:

  • La quota di partecipazione è a persona e comprende l’accompagnamento della Guida Ambientale Escursionistica e l’assicurazione RC.
  • La quota di partecipazione non comprende eventuali pasti, pernottamenti, trasporti e impianti di risalita, se non chiaramente indicati.
  • Le gite richiedono un minimo di tre partecipanti.
  • Per alcune gite è richiesta una caparra da pagare tramite bonifico bancario.
  • Si accettano prenotazioni fino al giorno prima della partenza e finché ci sono posti a disposizione, tuttavia per questioni di organizzazione è preferibile che le iscrizioni pervengano con più largo anticipo.
  • Le disdette sono accettate entro tre giorni dalla partenza. In caso di disdette oltre il termine ultimo, si perde l’intero importo della caparra, salvo che non sia trovata una persona che sostituisca chi disdice la prenotazione.
  • Per gite di più giorni, dove si pernotta in rifugio/albergo, siete pregati di prenotare con largo anticipo per assicurare i posti.
  • È possibile noleggiare le ciaspole e i bastoncini al costo di otto euro giornalieri fino a esaurimento del materiale. Avvisare qualche giorno prima.
  • Il percorso o la gita potranno essere modificati in funzione delle condizioni del manto nevoso e del meteo, su decisione della Guida e per la sicurezza del gruppo, ed eventualmente in caso di pericolo anche annullate.
  • Per il raggiungimento delle zone dove si compiono le gite, usiamo le auto su strade di montagna in inverno quindi, non dimenticate di avere pneumatici da neve o le catene a bordo. Per le gite in Svizzera ricordate la carta d’identità e consigliamo Franchi Svizzeri se ci sono rifugi o impianti di risalita da pagare.
  • Se soffri di patologie particolari (problemi cardiaci, diabete, allergie) avvisa sempre l’accompagnatore.

Programma escursioni con le racchette da neve, inverno 2016.

GENNAIO:

  • Week-end 9/10 – Alla scoperta della Val Sorba, Valsesia. La Val Sorba è da sempre considerata la valle degli alpeggi, del bosco e della caccia. L’Alpe Sorbella, regina degli alpeggi, è gestita da un antico consorzio che fonda le sue radici sul regolamento del 1600.
    Dislivello: mt. 470
    Difficoltà: E
    Durata: 3:00/3:30 ore
  • Week-end 16/17 – Alpe Larecchio, Valsesia. L’Alpe Larecchio è una bellissima conca circondata da radi larici, attraversata da un sinuoso corso d’acqua ricco di pesci e dominato verso nord dal Corno Bianco, cima che tocca i 3320 metri.
    Dislivello: mt. 540
    Difficoltà: E
    Durata: 3:30/4:00 ore
  • Week-end 23/24 – VAL d’Otro, Valsesia. I bellissimi alpeggi della Val d’Otro, già conosciuti prima dell’anno mille, ospitano l’insediamento walser forse più bello e intatto delle Alpi.
    Dislivello: mt. 590
    Difficoltà: E
    Durata: 3:30/4:00 ore
  • Week-end 30/31 – Monticchio, Alpi Biellesi. L’Oasi Zegna valorizza un’area montana protetta che si estende per circa 100 Km2 in Piemonte nelle Alpi Biellesi e si affaccia a balconata sulla pianura padana con un’ottima esposizione al sole.
    Dislivello: mt. 400
    Difficoltà: E
    Durata: 3:00/3:30 ore

FEBBRAIO:

  • Week-end 6/7 – Alpe Devero, Val d’Ossola. Il Parco Naturale dell’Alpe Devero a 1640 metri di quota, è una zona nota per la bellezza delle sue cime e dei suoi laghi. Giro dal fascino particolare, dall’Alpe Devero al lago delle Streghe e passando dall’Alpe Crampiolo al lago di Codelago, tutto su facile percorso.
    Dislivello: mt. 350
    Difficoltà: T
    Durata: 3:00/3:30 ore
  • Week-end 13/14 – Rifugio Pastore, Valsesia. Con le ciaspole nel Parco Naturale Alta Valsesia, ai piedi dei ghiacciai del Monte Rosa, lo spettacolo è impressionante con il suo panorama a 360 gradi, si può vedere il Rifugio Regina Margherita affiorare dalla sua sommità con tutti i suoi ghiacciai che si formano a più di 3500 metri.
    Dislivello: mt. 350
    Difficoltà: T
    Durata: 3:00/3:30 ore
  • Week-end 20/21 – Passo di Monscera, Val d’Ossola. Nella splendida Val Bognanco per salire al Passo di Monscera (2105 mt.) sul confine Italo/Svizzero. Con un giro ad anello, tra boschi di larice e giganteschi abeti bianchi, passando dal rifugio Gattascosa, si arriva al passo che regala panorami spettacolari sui massicci svizzeri del Fletschorn, del Lagginhorn e della Weissmeis.
    Dislivello: mt. 505
    Difficoltà: E
    Durata: 4:00/4:30 ore
  • Week-end 27/28 – Carcoforo, Alpe Trasinera, Valsesia. Nella Val d’Egua si trova il comune più piccolo d’Italia con i suoi 78 abitanti, fondato da coloni Walser nel 1300. Carcoforo è situato in un ampia valle circondata da monti che superano abbondantemente i 2500 metri, meta di numerose escursioni sia estive che invernali.
    Dislivello: mt. 620
    Difficoltà: E
    Durata: 4:00/4:30 ore

MARZO:

  • Week-end 5/6 – Rifugio Miryam, Val d’Ossola. Il Rifugio Miryam è situato nel cuore della Val Vannino, a breve distanza da un piccolo lago artificiale. E’ una gita di grande soddisfazione per una ciaspolata di medio impegno oppure una tappa intermedia per una gita più impegnativa verso la diga del Vannino ed il Rifugio Margaroli.
    Dislivello: mt. 630 da Canza.
    Dislivello: mt. 300 da Sagersboden.
    Difficoltà: E
    Durata: 4:00/4:30 ore
  • Week-end 12/13 – Rima, Alpeggi di Lanciole, Valsesia. Classico itinerario con partenza da Rima, il comune più alto della valle con i suoi 1411 metri e colonia Walser dal 1300. Percorso di discreto impegno che permette di ammirare l’architettura molto interessante di quest’alpeggio con le baite allineate a schiera da monte verso valle.
    Dislivello: mt. 520
    Difficoltà: E
    Durata: 4:00/4:30 ore
  • Week-end 19/20 – Devero, Monte Cazzola, Val d’Ossola. Classica e bella gita si parte daPiedimonte, un antico paese di pastori e boscaioli, curato e restaurato. Si sale in un bosco di larici fino a superare il suo limite e risalendo la cresta sommitale si giunge alla vetta del monte Cazzola 2330 mt. Da qui si può contemplare un sontuoso panorama con l’Helsenhorn e i suoi 3272 metri a dominare la scena.
    Dislivello: mt. 700
    Difficoltà: E
    Durata: 4:00/4:30 ore
  • Week-end di Pasqua 26/27/28 – Maderhutte, Briga, Vallese. La Maderhutte è un vecchio rifugio situato sopra un promontorio, a quota 2626 metri, da cui il panorama è veramente stupendo e si estende dal Fletschhorn 3993 mt. ad ovest ai suoi vicini 4000 di Saas Fee, sino ai 4000 dell’Oberland bernese a nord.
    Dislivello: mt. 870
    Difficoltà: E
    Durata: 4:30/5:00 ore

Scala delle difficoltà ESCURSIONISTICHE

T = turistico
Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica. Normalmente il dislivello è inferiore ai 500 m.

E = escursionistico
Itinerari che si svolgono su sentieri in genere segnalati, ma di maggior impegno fisico e di orientamento.
Si snodano su terreno vario (boschi, pascoli, ghiaioni, etc).
Possono esservi brevi tratti con neve, facili e non pericolosi in caso di scivolata.
Sono escursioni che possono svolgersi su pendii ripidi, anche con brevi tratti esposti. Questi sono però abbastanza protetti (barriere, reti) o attrezzati (cavi, brevi scalette, pioli) e non richiedono l’uso di attrezzatura alpinistica.
Questi itinerari richiedono una certa abitudine a camminare in montagna, sia come allenamento sia come capacità d’orientamento. Occorre avere un equipaggiamento adeguato. Costituiscono la maggioranza dei percorsi escursionistici che si snodano in montagna. Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000 m.

EE = escursionisti esperti
Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica.
Richiedono una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica.
Occorre inoltre avere un equipaggiamento e attrezzatura adeguati, oltre ad un buon senso d’orientamento.
Normalmente il dislivello è superiore ai 1000 m.

EEA = escursionisti esperti con attrezzatura alpinistica
Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, ecc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. E’ necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.